Grassi idrogenati: Gli Stati Uniti dicono Stop

By | 26 giugno 2015

Si sente parlare spesso del problema relativo ai grassi idrogenati e questa volta gli Stati Uniti hanno deciso di mettere fine al commercio alimentare che causa ogni giorno problemi di obesità in tutto il mondo. L’appello arriva dalla FDA statunitense: Entro tre anni dovranno sparire dal commercio, tutti i prodotti che contengono grassi idrogenati: Margarina al primo posto.

Le norme richieste sono severe ed entro questo periodo, nei centri commerciali americani, dovranno sparire tutti i prodotti che contengono i grassi killer.  Stiamo parlando di elementi presenti in moltissimi alimenti dell’industria alimentare, per quale motivo devono sparire? Si tratta di grassi che non sono sani per la salute ed entro il 2018, le aziende che intendono farne uso, dovranno richiedere un permesso, che potrebbe essere negato.

Grassi economici Addio

L’obiettivo è di eliminare i grassi economici dannosi per la salute. Quante volte capita di usare margarina oppure oli trattati? In America la percentuale di utilizzo di questi prodotti è stratosferica, per questo la Food and Drug Administration ha deciso di mettere dei paletti molto severi.

dolciSono prodotti trattati con un processo d’idrogenazione per durare a lungo. Dove sono contenuti? All’interno di merendine, biscotti, snack di ogni tipo, pasti confezionati e patatine. Lo scopo dell’utilizzo è di mantenere il prodotto commestibile per molto tempo, uno svantaggio per la salute umana che con l’abuso ne risente.

I grassi idrogenati sono la causa dell’aumento del colesterolo e dei trigliceridi. Nel 2006 sempre in USA, era stato richiesto di specificare, su ogni confezione la presenza di questi grassi, ora si dice addio per semrpe a questo prodotto poco salutare.

Decisione che salva 7 mila vita ogni anno

Sono stati effettuati degli studi per calcolare il numero di persone salvate, grazie alla decisione di eliminare i grassi idrogenati dal commercio: 7 mila la popolazione salvata da attacchi del cuore. L’Italia seguirà l’esempio degli Stati Uniti?