Author Archives: Luigi

Come combattere e prevenire la cellulite

By | 16 novembre 2017

 

La cellulite è il risultato dell’infiammazione dei tessuti dovuta a cattive abitudini e non dipende solo dall’accumulo adiposo come spesso invece si pensa. Anche le persone magre, infatti, possono presentare i sintomi della cellulite. Combattere e prevenire la cellulite, inoltre, non è solo un fattore estetico ma un miglioramento del proprio stato di salute. Ecco quindi le regole anti cellulite da adottare per un corpo bello e sano.

prevenire la cellulite

Bere molta acqua

L’acqua, eliminando la ritenzione idrica aiuta a ripulire il corpo dalle scorie. L’ideale per una giusta idratazione è bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno (circa sei bicchieri). Molto importante è, però, non superare i tre litri d’acqua per evitare la perdita di sali minerali. Una buona integrazione di liquidi può essere garantita da altre bevande non zuccherate e non gasate. Con una migliore idratazione, fin dai primi giorni, vedrete la vostra pelle più bella e luminosa.

Attività fisica

Una vita troppo sedentaria è garanzia di cellulite. Questo non significa fare ore e ore di allenamenti massacranti ma solo assumere qualche buona abitudine e organizzare un allenamento adeguato alle proprie esigenze e possibilità. Per chi ha una vita molto statica è consigliato iniziare a migliorarne la dinamicità nella routine quotidiana e praticare esercizio fisico anche solo per 5 minuti al giorno. Se ciò non è possibile, la soluzione è un allenarsi due o tre volte a settimana per un totale di 10 o 15 minuti ad ogni sessione.

cellulite

Una sana alimentazione

 Anche il cibo idrata e aiuta ad eliminare scorie e tossine. Prediligete cibi ricchi d’acqua e fibre: in primis frutta e verdura, ma anche legumi e cereali integrali. Evitate i cibi troppo raffinati e non eccedete in dolci e cibi grassi o fritti. Potete, inoltre, sfruttare le proprietà diuretiche, drenanti e disintossicanti di alcuni alimenti. Particolarmente indicati sono l’ananas (anche il succo, se non zuccherato), tutti gli alimenti ricchi di potassio, i cetrioli, gli asparagi e gli agrumi. Il sale va assolutamente moderato, ancor meglio se parzialmente sostituito con il sale rosa dell’Himalaya, ricco di vantaggi e proprietà.

Cura del corpo

In fine, è davvero importante non trascurare la cura del corpo. Oltre alla crema anti cellulite, anche la stesura della semplice crema idratante è utile a migliorare l’aspetto della nostra pelle. Il lieve massaggio d’applicazione aiuterà a stimolare la micro-circolazione cutanea e la crema idratante disseterà la pelle rendendola più compatta ed elastica. Un grande alleato contro la cellulite è, poi, lo scrub. Oltre a massaggiare e rinnovare la superficie cutanea, se costituito da ingredienti opportuni, può avere avere un vero e proprio effetto anti cellulite, evitandone la comparsa e attenuandola se già presente.

Gomme Pirelli da bici: uno sguardo alla tecnologia

By | 18 ottobre 2017

Dal brevetto del primo pneumatico per bicicletta tipo “Flexus”, registrato nel 1897, ai nuovissimi PZero Velo, messi sul mercato da settembre, il Gruppo Pirelli ha fatto dei passi da gigante, fino a creare dei prodotti gommati per bicicletta altamente performanti e tecnologici, che non hanno niente da invidiare a quelli realizzati per il settore automotive.

gomme pirelli da bici

Pirelli e il ciclismo

A maggio di quest’anno il Gruppo milanese della Bicocca, tramite il suo CEO Marco Tronchetti Provera e la portavoce Antonella Lauriola, COO Business Unit Velo Pirelli, ha annunciato l’intenzione di tornare nel ciclismo e lo ha fatto in grande stile, iniziando la campagna di lancio di PZero Velo, il nuovo pneumatico per bicicletta da corsa, il cui nome rappresenta ormai un marchio di alta tecnologia, performance e sicurezza.

Ciclismo e Pirelli sono sempre stati legati a doppia mandata, come dimostra il fatto che già in occasione del primo Giro d’Italia molti dei campioni corridori erano gommati Pirelli, nonché l’interesse del marchio della P lunga nella sponsorizzazione delle più importanti competizioni sportive del settore, come quella di quest’anno del Giro d’Italia Under 23.

Era tuttavia dagli anni Novanta che Pirelli non si faceva avanti in maniera così esplicita, proponendo dei prodotti pensati apposta per i ciclisti, e quest’anno ha deciso di tornare in questo mondo, rimanendo nel comparto a lei più congeniale, nel quale ha maturato una lunga esperienza e un know-how imbattibile, ossia quello della competizione su strada.

Tecnologia su due ruote

Non si può dire che quando si tratta di performance e tecnologia Pirelli sia per l’approssimazione: per lo sviluppo dei PZero Velo ci sono voluti circa 2 anni e il lavoro di un team di ingegneri e tecnici, impegnato ad ottenere un prodotto hi tech e altamente performante attraverso un processo di reverse engeneering, ossia analizzando i migliori prodotti disponibili sul mercato e puntando a migliorarli.

Una volta preso atto dello stato dell’arte del settore, Pirelli ha quindi concepito l’idea del suo pneumatico e ha cercato di mettere in campo materiali innovativi e tecnologie all’avanguardia, per giungere alla realizzazione industriale dei primi prototipi.

Una volta ottenuti, gli pneumatici realizzati con diversi tipi di mescole sono stati sottoposti alla fase di testing, utilizzando delle macchine studiate per simulare le condizioni del mondo reale e da questa selezione sono usciti solo i prodotti migliori.

Per ottenerli è stata sviluppata e brevettata una mescola innovativa, che si avvale della molecola di silice denominata SmartNet Silica™, che grazie alla sua forma allungata, quando viene disposta all’interno di una struttura, tende a disporsi al suo interno in maniera ordinata, garantendo stabilità, elasticità, scorrevolezza e tenuta sul bagnato, elementi fondamentali per uno pneumatico hi tech.

Oltre alla mescola, il Gruppo Pirelli ha lavorato molto anche sul disegno e sul design di questo prodotto: per il profilo e la costruzione dei nuovi PZero Velo, Pirelli ha scelto di utilizzare la tecnologia Ideal Contour Shaping (ICS), ottimizzando i parametri di costruzione del profilo della gomma e simulandone le prestazioni grazie all’utilizzo di software di modellazione avanzati.

Si è lavorato molto anche sulla struttura della carcassa e sul disegno del battistrada, utilizzato la tecnologia “Functional Groove Design” (FGD) derivata dal mondo del motorsport. Anche per quanto riguarda la scolpitura delle gomme, che non ha solo una funzione estetica, l’ispirazione è stata presa dal comparto delle moto da corsa, ispirandosi ai migliori modelli progettati per il Superbike, ossia il Diablo Supercorsa.

Gli pneumatici da competizione

La presentazione dei nuovi PZero Velo è stata fatta in pompa magna a Milano, prima nella sede istituzionale della Fondazione Pirelli, presso il reparto R&D dedicato a ricerca e sviluppo dei migliori prodotti Pirelli, poi presso la pista test di Pirelli a Vizzola, per dare una dimostrazione su pista e su strada.

I nuovi PZero Velo sono infatti degli pneumatici da corsa, e si avvalgono delle tecnologie già testate nel settore del Superbike e della Formula 1, riprendendone anche i motivi come iconico omaggio.

I PZeroVelo di Pirelli sono disponibili per l’acquisto in tre diversi modelli, identificabili dai 3 colori abbinati presenti sulla banda laterale e mutuati dalla F1:

  • il Road Racing presenta l’etichetta argento ed è il modello più leggero e versatile, pensato per la competizione o per l’allenamento e apprezzato per la sua affidabilità e scorrevolezza su tutti i tipi di strada;
  • l’etichetta rossa definisce il PZero Velo TT, ossia il modello Crono, il più veloce e scorrevole della gamma, che vanta una perfetta tenuta sul bagnato ed è indicato soprattutto per le gare a cronometro;
  • al modello Four Season si abbina invece l’etichetta blu, che definisce degli pneumatici perfetti per tutte le stagioni, che vantano un’elevata resistenza alla foratura che non va tuttavia ad inficiare scorrevolezza e performance, anche sul bagnato.

Per scoprire tutto sui PZero Velo e trovare tanti contenuti dedicati al mondo della bicicletta, potete consultare la nuova sezione del sito di Pirelli, appositamente aperta per il lancio del prodotto, e sempre aggiornata sulle ultime novità del settore.

Casco integrale: i migliori in offerta

By | 27 luglio 2017

Il casco è un accessorio indispensabile per la protezione e la sicurezza del motociclista. Sceglierlo non è così semplice in particolare per la presenza di modelli e tipologie che rischiano di confondere le idee. Il casco integrale è sempre quello più consigliato se si viaggia su due ruote di grossa cilindrata perché garantisce una protezione più elevata rispetto a un Jet, il casco aperto. Per scegliere quello giusto basterà conoscere le caratteristiche di cui si necessità tra i migliori in offerta presenti in commercio in modo da unire il fattore sicurezza a quello del risparmio.

La prima cosa da controllare è l’omologazione. Un casco regolarmente omologato deve avere un’etichetta sul cinturino, precisamente una E seguita da una serie di cifre che sta a indicare lo Stato in cui è avvenuta l’omologazione. Nel caso dell’Italia la sigla è E3. L’omologazione è importante per accertarsi che il prodotto abbia tutte le caratteristiche necessarie perché sia sicuro e per evitare salate sanzioni previste dalla Legge.

casco integrale

Elemento necessario per garantire la sicurezza nel caso di un’eventuale caduta sul manto stradale è la calotta, la superficie più dura che si trova all’esterno del casco che ha la funzione di attutire l’impatto. A seconda della casa di produzione ci possono essere calotte diverse in base alla taglia o calotte uguali indipendentemente dalla taglia, quest’ultime per ovvie ragioni sono più economiche delle prime. Il consiglio è quello di fare molta attenzione nella scelta, così come dovrebbe avvenire per l’imbottitura, di cui sul mercato c’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra le varie tipologie si trovano quelle gonfiabili per permettere al casco di adeguarsi alle varie taglie e al viso del motocilista e quelle estraibili in modo da permettere una migliore igienizzazione.

Se avete deciso di acquistare il vostro casco integrale in offerta le indicazioni sono le stesse anche se questo merita un’accortezza in più che è quella di non scegliere senza pensarci almeno un po’ su secondo quelli che sono la vostra taglia e l’utilizzo che se ne farà (se siete motociclisti della domenica, sportivi, se amate la velocità…). Attenzione anche alla ventilazione, dettaglio che si potrà controllare analizzando il dépliant in cui sono spiegate tutte le caratteristiche dei numerosi caschi che si trovano oggi in commercio, in particolare le prese di ingresso dell’aria e l’estrazione, tra le altre cose. La ventilazione è importante per evitare che in determinate condizioni la visiera si appanni e non permetta di poter vedere bene la strada che si percorre.

Il fattore estetico non è da sottovalutare se si è appassionati di moda, ma sicuramente è l’ultimo fattore da tenere presente quando si tratta di viaggiare su due ruote, modalità che prevede velocità elevate, per questo prima di ogni altra cosa c’è la sicurezza. In ogni caso, con i numerosi modelli presenti sul mercato, non è difficile riuscire a scegliere un casco integrale sicuro, comodo e, perché no, che rispecchi anche i nostri canoni estetici.

Sedie in legno

By | 14 luglio 2017

 

Lsedie in legno non sono tutte uguali. Affascinati dalla loro naturale bellezza, ci lasciamo ispirare dalle forme naturali per scegliere quella che più si adatta ai nostri spazi.

Gli elementi di una sedia possono cambiare e con essi l’effetto e le sensazioni che trasmettono, non solo a chi le ammira, ma anche a chi le utilizza. Lo stile classico si unisce alla moderna ricerca di abbinamenti cromatici e di forme, nelle sedie in legno massello. Colori, rivestimento e dimensioni sono elementi personalizzabili, che contribuiscono a dare unicità ad ogni pezzo prodotto.

sedie in legno

Si devono adattare forme e finiture di una sedia in legno, ai propri spazi abitativi.

Se amate i contrasti forti e puntate ad abbinare un arredo classico ad un ambiente dal mood minimal e moderno, vi consigliamo il legno massello. Tratto definito, con forme curate ma non eccessivamente elaborate: si integrano in un contesto semplice, aggiungendo un particolare che veste di luce l’ambiente.

La sedia in legno può essere anche più elaborata rispetto a sedute in altri materiali: la fantasia lascia spazio alla materia, con intarsi eleganti dove l’elemento naturale e la forza lignea si uniscono alle finiture classiche o altre particolarità stilistiche. Lo sfarzo, sul legno,non appesantisce, ma si fa portavoce di un lusso in qualche modo contenuto e positivo.

Il legno si adatta ad ambienti luminosi, con complementi d’arredo dalle linee pulite e semplici, dai colori chiari o scuri: si possono accostare sedie di vario tipo: con schienali alti, con elementi dipinti, anche in toni pastello, il legno può trasparire leggermente con le sue venature e si fonde con le forme e lo spazio per la seduta, che può essere anch’essa lignea, o rivestita con imbottiture, tessuti semplici o preziosi, trame particolari o intrecci di paglia, metalli, materiali plastici.

Il legno si presta benissimo per progettare sedie moderne, classiche, rustiche, in stile arte povera. Con particolari trattamenti il legno si adatta benissimo anche ad ambienti esterni o terrazzati, offrendo una scelta vastissima anche nelle soluzioni pratiche di modelli inclinabili, richiudibili o impilabili. Il legno garantisce un tocco naturale unico, riuscendosi ad adattare praticamente a qualsiasi ambente abitativo, senza che si rinunci ai propri gusti personali. Pareti, arredo, luminosità delle stanze. Pensate alle emozioni, a quanto può trasmettere ai vostri ospiti la scelta di un ottimo legno.

 

Graffi carrozzeria: come eliminarli definitivamente

By | 21 maggio 2017

Chi ripara i graffi dalla carrozzeria? A chi bisogna rivolgersi per eliminarli definitivamente ed avere la propria auto come nuova? Sia che siano comparsi misteriosamente sulle fiancate della propria auto, sia, invece, che siano fuoriusciti dopo aver strisciato contro muretti, paletti e muri, o che siano stati fatti, invece, da qualche vandalo, per eliminare i graffi dalla carrozzeria paiono esserci vari modi, ma quello più sicuro è di rivolgersi a dei professionisti.

Nonostante il fai fa te sia sconsigliato sono molti che, attraverso i prodotti messi in commercio, provano a cancellare il danno in autonomia. Fra di loro c’è chi non vuole far vedere al proprietario del veicolo che ha rovinato la carrozzeria con qualche graffio, chi, invece, pensa di potersela cavare da solo e chi spera così di risparmiare. Se il graffio è superficiale si può arrivare ad ottenere anche un buon risultato mentre se il danno è più profondo il rischio è quello di aggravare la situazione.

graffi carrozzeria

Per eliminare definitivamente i graffi dalla carrozzeria bisogna per prima cosa stabilire l’entità del danno. Questo è anche ciò che farà un bravo professionista. La parte della carrozzeria interessata dal graffio deve quindi essere analizzata con cura in un posto ben illuminato e anche, a volte, attraverso l’utilizzo di una lente di ingrandimento. Stabilire la profondità dell’incisione è determinante per la scelta della tecnica e degli strumenti più adatti da utilizzare.

La carrozzeria è composta in generale da quattro strati ovvero da un rivestimento trasparente, da uno strato di colore, dal primer e dall’acciaio. Se il graffio che interessa la carrozzeria della propria auto si ferma al primo strato, quello riguardante il rivestimento trasparente, la rimozione pare essere molto più semplice ed immediata. Se invece il graffio ha raggiunto l’ultimo strato, quello dell’acciaio, il danno è serio ed è meglio richiedere aiuto a dei professionisti. Stessa cosa vale per graffi vecchi e che ai lati hanno un po’ di ruggine.

Come procedere? Alcuni esperti consigliano di lavare bene la parte interessata e pulirla da tutta la polvere presente. In commercio ci sono numerosi prodotti che si applicano nei modi più disparati. Dalle bombolette spray alle paste abrasive, dalle resine ai pennarelli con dosatore finendo a piccole boccette che potrebbero benissimo essere scambiate per lo smalto delle unghie delle donne. Se il graffio è più profondo c’è chi consiglia di levigare la parte interessata, pulire accuratamente tutto, spalmare la pasta abrasiva stendendola nel migliore dei modi, levigarla così da renderla uniforme al resto della carrozzeria, ripulire nuovamente tutto ed infine lucidare la zona interessata.

Se si tiene alla propria auto e si vuole un lavoro accurato e definitivo il consiglio migliore è quello di rivolgersi, come già detto, a chi si occupa di tutto ciò per mestiere. Oltre ad avere tutti i mezzi necessari, i vari professionisti dispongono delle conoscenze più adatte  per poter eseguire un lavoro a regola d’arte. Trovare il carrozziere più vicino a casa ed ottenere un preventivo oggigiorno è oltretutto semplicissimo, basta una connessione a internet e pochi click.